Sant’Oronzo a Lecce, San Giuseppe a Copertino, San Rocco a Torrepaduli o ancora Santa Cristina a Gallipoli. Le feste patronali nel Salento non sono semplici ricorrenze religiose, ma un vero e proprio pezzo di storia, un prezioso patrimonio immateriale, custodito nelle edicole votive, nei santini, nelle piazze, nella toponomastica della città.

La ricorrenza più attesa dell’anno, cui spesso ci si prepara sin dal giorno successivo alla fine dei festeggiamenti, con le idee per la prossima edizione, la colletta porta a porta, le richieste ai maestri paratori, fuochisti e concertatori, per dare lustro al paese con una festa ogni anno più bella. Tutta la comunità è coinvolta, dai bambini agli anziani, ognuno con un proprio ruolo.

La “cupeta”, il dolcissimo croccante di mandorla, e ancora la “scapece”, specialità marinara che trionfa nei mastelli azzurri, le giostre, le bancarelle dei libri, la sfilata sul corso con il vestito buono della festa, il panino con la mortadella e le patatine, tutti usi e costumi, da rispettare, quasi da onorare, al pari di un saluto in chiesa e del passaggio della processione.

Stanze salpa per un viaggio alla scoperta delle feste più autentiche, di quei santi che fanno parte dell’identità dei centri salentini, delle tradizioni religiose rimaste immutate da secoli.

Sant’Oronzo a Lecce

Le bande, le bancarelle, le luminarie. Le campane del Duomo rintoccano per la messa prima, “lu Ronzu sta sona”. Sant’Oronzo finalmente è arrivato e Lecce, la città barocca, ritorna squisitamente paese e si “para”, in tutti i sensi, per i tre giorni di baldoria. È un ritorno alla tradizione, quello della festa in onore del santo patrono leccese, che ha il suo cuore proprio in piazza Sant’Oronzo, ai piedi della colonna.

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San Giuseppe a Copertino

Si dice che potesse volare, San Giuseppe, chiudere gli occhi e sollevarsi dal suolo. In estasi mistica, immaginava di avvicinarsi a Dio che forse, nel suo cuore di eterno bambino, era come un nonno clemente, tra le cui braccia correre a rifugiarsi, quando il mondo degli uomini là fuori sembrava troppo duro.

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