Non di sola fede, vive il Salento. Anzi, negli ultimi anni, sono tantissime le sagre, serate gastronomiche organizzate in tutta la regione, per fare festa insieme, per far conoscere a viaggiatori e turisti il meglio della cucina salentina, ma anche per una buona causa, finanziare una festa o il restauro di una chiesa, e soprattutto per tradizione.

Sono secolari, infatti, alcune sagre salentine, veri e propri rituali che, sin da quando il Salento era una terra a vocazione prettamente agricola, seguono il calendario contadino, l’avvicendarsi delle stagioni, portando in tavola solo prodotti freschi, cucinati secondo le vecchie ricette della cucina contadina o marinaresca, a volte introvabili monumenti di archeologia culinaria.

È tradizione, ad esempio, macellare e cucinare il maiale nelle feste di fine ottobre, che segnano il passaggio nell’autunno inoltrato, quando finiscono i giorni della vendemmia e del raccolto e la terra comincia a ritrarsi sotto la coltre fredda dell’inverno imminente. E, insieme al maiale, a ottobre tornano i profumi delle bruschette in onore di San Francesco e la festa della melagrana a Palmariggi.

In primavera, i banchetti allestiti sono un’espressione di devozione, con le tradizionali tavole di San Giuseppe, dove si tirano fuori i corredi buoni, le tovaglie inamidate e le si riempie di “ciciri e tria”, pesce arrostito, finocchi, arance, forme di pane, in attesa che il santo, con un colpo di bastone dia inizio alla sacra degustazione e che i più bisognosi vengano a bussare alla porta.

Si fa festa con i profumi del mare invece d’estate, dove da decenni le rive dello Jonio e dell’Adriatico sono animate dalle storiche sagre marinare, dove trionfano le ricette messe a punto dalle mani esperte delle mogli dei pescatori, con il pescato fresco del giorno, dalle fritture di paranza all’intramontabile zuppa di pesce.

Con Stanze si parte alla scoperta delle sagre più autentiche del Salento, il calendario degli eventi imperdibili per ogni mese, con racconti, aneddoti, consigli e ricette da provare.

Buona lettura e buon appetito!

Lu Paniri te e Site a Palmariggi

Il melograno

Melograni, ma non solo. A Palmariggi, la seconda domenica di ottobre, si celebra l’arrivo dell’autunno, con i suoi colori e i suoi profumi. Da circa 45 anni ormai l’associazione omonima allestisce in piazza “Lu Paniri te e Site” , con le ricette della tradizione, dal succo di melograno alla prelibata carne di maiale.

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