Decidere di bussare alle porte dei castelli del Salento significa addentrarsi in un viaggio lungo secoli, che riporta indietro, al tempo delle scorrerie turche, della grandeur aragonese, al tempo dei feudatari e dei vassalli, fino agli ultimi decenni, dove, dietro i grandi portoni, le vetrate ricamate e i saloni lussuosi, si celano spesso storie di nobili famiglie decadute e lotte intestine per l’eredità di un blasone.

Sullo Ionio, recentemente riaperto, il castello angioino di Gallipoli si specchia nelle acque cristalline e nasconde misteriosi ambienti e ariose terrazze ed è oggi splendido decoro di mostre, congressi ed eventi, mentre sull’Adriatico il castello di Otranto e quello di Castro rivaleggiano in bellezza, dopo un comune passato doloroso di agguati e distruzione.

Anche l’entroterra custodisce segreti i suoi fortini, come il magnifico castello di Copertino, dichiarato monumento nazionale, nel centro città; la fortezza dei Ravenna a Parabita, situata sul punto più alto della cittadina; lo splendido maniero di Corigliano d’Otranto, dalla bella facciata barocca.

Rischia di passare inosservato, nascosto dal traffico, il castello di Carlo V a Lecce, grandiosa residenza, oggi museo e sede di eccellenti mostre di arte contemporanea, mentre sembra quasi occupare di forza tutta la cittadina la fortezza di Gian Giacomo dell’Acaya nell’omonima frazione, maestoso esempio di architettura militare.

Dal basso Salento, ci sposteremo infine verso le province di Brindisi e Taranto, visitando antiche dimore medievali, dalla fortezza di Sant’Andrea ai castelli di Oria e Francavilla Fontana.

Se le torri costiere facevano da avamposto e sentinella, i castelli erano e sono ancora oggi il baluardo della magnificenza dell’architettura salentina, in piedi da secoli, testimoni di assedi, segreti, ascese grandiose e rovinosi declini familiari.

Il viaggio di Stanze comincia nel passato e scivola fino al presente, curiosando tra gli archivi e dietro le tende e i broccati, rispolverando vecchie storie e, infine, verificando la sorte attuale dei nostri splendidi manieri.