L’ideale sarebbe averli di fronte, osservarli dal mare, ritte sentinelle, sono i fari del Salento, occhi vigili sulla distesa azzurra, amalgamati al brillio delle tante luci notturne della città. O ancora, andare a conoscerli di persona, bussare alla porta di queste stanze solitarie a picco sul mare, inerpicarsi lungo le scale interne, dominare l’orizzonte dall’alto.

Il Salento custodisce alcuni tra i più importanti fari del Mediterraneo. Partendo dal faro di Punta Palascia, orgoglio di Capo d’Otranto, protetto dalla Comunità Europea, si scivola lungo l’Adriatico, fino all’approdo a Santa Maria di Leuca, con il suo faro che omaggia la Vergine di Finibus Terrae e poi si risale, di faro in faro, facendo rotta verso Gallipoli, dove il faro dell’isola di Sant’Andrea, “a due salve di cannone” dai bastioni del centro storico, ha il privilegio di accogliere il gabbiano corso.

I fari “fanno pensare al tempo”, scriveva Oscar Iarussi, “al tempo trascorso da quando sono stati costruiti, al tempo che ci voleva e ci vuole per attraversare il mare, al ritmo della vita che abbaglia e scompare”.

Stanze salpa per un viaggio alla scoperta dei fari del Salento, esempi ultimi e fieri della solitudine umana e del bisogno, ancora più umano, di sentirsi utili e vivi, anche da lontano.

 

 

IL FARO DI PUNTA PALASCÌA A OTRANTO

contest_02d00717f8532dc019169b4719cb3b7dCapo d’Otranto, prima alba d’Italia, imponente scogliera a strapiombo sul mare, estremo margine orientale della penisola, dove la macchia mediterranea diventa roccia, tra le distese di salicornia e lo sbocciare del cappero selvatico, terra di leggende narrata da Maria Corti e, secondo le carte nautiche, punta di spartizione tra Ionio e Adriatico. Il faro si erge su un promontorio roccioso dal 1869, anno in cui la torre di Punta Palascia, ormai ridotta a un rudere, fu rasa al suolo.

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IL FARO DI SANT’ANDREA A GALLIPOLI

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Chi si affaccia dai bastioni di Gallipoli, incantato dal blu notte del cielo che annega nel mare, può avere l’impressione che il faro dell’Isola di Sant’Andrea illumini lo Ionio solo per lui, come un’illusione, nascosta ai più.

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